Alpina Della Martina

pittrice acquarellista


Primo paesaggio

2006 San Giovanni al Natisone, Villa de Brandis

Primo paesaggio

2007 Parigi, Galleria Christina Colas

Acquerelli a Parigi

Ha riscosso successo a Parigi la pittrice di Ovaro Alpina della Martina ospitata con una mostra personale alla Galerie Colas. La mostra, che si concluderà nei prossimi giorni, presenta un’ampia selezione di opere ad acquerello – tecnica poco usitata in Francia, che ha segnato proprio il grande interesse e per l’artista carnica – che spaziano dalla potenza della terra nel suo magmatico trasformarsi, alle trasparenze dell’acqua e dell’aria, fino alle sue composizioni floreali, ai ritratti degli anziani e ai suoi nudi di donna. Alpina della Martina tratteggia e dà carattere alle figure umane, offrendoci volti con una sapienza segnica e una penetrazione psicologica che vanno segnalate e godute dall’immagine per intero. Alpina è una donna che dipinge le donne dando loro l’aspetto di fuscelli piegati, corpi rinchiusi; donne a volte senza faccia che parlano una lingua speciale, esibiscono uno schema ancora da interpretare, s’impongono col silenzio, chiamano senza apparire. Ritratti di donne anziane, potenti nella loro espressione, umanissime e disarmate, colte in un lampo, attraverso barbagli di luce che le rughe spengono, ma che occhi pur strizzati dal tempo riaccendono. L’artista sa scoprire nei volti delle vecchie paesane i connotati discreti, pudichi, della fatica e del dolore di vivere, ma anche i minuscoli guizzi che la vita pur concede a chi, giorno per giorno, anno per anno, l’ha tanto duramente esperita. Ne traccia ritratti di toccante sincerità, con amplissimi spazi bianchi lasciati sul foglio: quasi a visualizzare tutto il resto, tutto l’altrove, la mancanza insomma di quelle esistenze ormai declinanti. Le donne sono un tema costante nella creatività di Alpina della Martina e lo sono anche in questa mostra parigina. Nudi di donna principalmente, che vincono la liquida vaporosità sfrangiata dell’acquerello con una forza temperamentale sottintesa, eppure evidente. Donne senza nome, spesso senza volto, o col volto sfumato sì da risultare comunque identificabili. Tante donne, e in tutte si intuisce fierezza, orgoglio, personalità. Per un’artista che ha in uggia ogni romanticismo e sentimentalismo, è forse questo il massimo picco emotivo consentito.
Messaggero Veneto, 30 maggio 2007


info@alpinadellamartina.it